Il libro… quello “vero”!

Ci siamo: dopo un’interminabile attesa “Il principe azzurro non vive a New York” è finalmente disponibile anche in versione cartacea! 😀

Il titolo che ho dato al post non vuole togliere nulla alla versione digitale, ovviamente, ma siccome ho tanti amici che mi hanno detto che loro gli ebook non li frequentano e che continuano a preferire i “libri veri”… beh, eccoci qui!
Ed effettivamente, dico io, volete mettere la goduria di aprire un “libro vero” e infilarci dentro il naso? Se avessi potuto avrei profumato le pagine con l’aroma di hot dog o di cibo speziato che si sente in giro per le strade di New York… ma ahimè dovrete accontentarvi del profumo della carta.

Libri

Quindi, dicevamo, dove si può trovare questa versione del libro? Intanto, ovviamente, su Youcanprint, ma anche su decine di altri store che trovate a questo link sotto il titolo “Librerie fisiche, distributori e store cartacei”.
Ci sono tutti i principali:
Amazon
IBS
In Mondadori
La Feltrinelli (dategli tempo, arriverà)
Hoepli (vedi sopra)
e davvero molti, moltissimi altri.

Inoltre, se non volete comprarlo online, potete richiederlo alle librerie che fanno parte del network di Youcanprint – sono 4500 in tutta Italia e le trovate qui. Loro lo ordineranno direttamente dal sito e se lo faranno spedire, per poi metterlo nelle vostre mani! Dopo di che, se vi piace proprio tanto, potete anche chiedere a quella libreria di rifornirsi e tenerne un po’ in negozio… io non disdegnerei questo genere di contributo! 😀

Insomma, come vedete procurarsi il libro, in qualsiasi formato, ormai è facilissimo… per cui non ci sono più scuse, aspetto i vostri commenti (e magari le recensioni online!) dopo che l’avrete letto! 😉

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Aria di novità!

Scrivo questo breve post, dopo qualche settimana di silenzio, per darvi un piccolo aggiornamento e anticiparvi una novità.

Intanto, anche se il mio elenco di nomi si è fermato a 26, ho acquistato il poster che avevo scelto per sostenere l’APE Onlus. Se avete comprato l’ebook e non me l’avete comunicato, fatemelo sapere e vi aggiungerò subito alla lista dei sostenitori! 🙂
Vi ricordo che, se anche non possedete un lettore per gli ebook, potete scaricare la versione in pdf del libro, leggibile su tutti i computer.

Ma ora la novità: squillino le trombe, rullino i tamburi…
…a breve “Il principe azzurro non vive a New York” sarà disponibile anche in cartaceo!
Potrete acquistarlo online, oppure richiederlo alla vostra libreria di fiducia. Potrete anche regalarlo agli amici, alla zia o alla nonna per Natale! 😀

Copertina principe azzurro

State sintonizzati per maggiori dettagli… vi aggiornerò in tempo reale!

ps: se, nel frattempo, avete letto il libro e volete lasciare una recensione online sul sito dello store da cui l’avete acquistato… mi fate un grande piacere!

“Il principe azzurro non vive a New York” sostiene APE Arts!

Uno dei tasselli della mia vita, da un paio d’anni a questa parte, è quello di essere una delle volontarie dell’Associazione Progetto Endometriosi (APE) Onlus.
Di cosa si tratta?
Di un’associazione creata e portata avanti da donne affette da endometriosi, per donne affette da endometriosi. L’associazione si occupa soprattutto di diffondere l’informazione riguardo a questa patologia, molto comune ma ancora poco conosciuta anche nell’ambiente medico, ma anche di dare sostegno alle donne stesse e di aiutarle a vivere una vita di qualità a 360°.
Se volete approfittare di questo accenno per approfondire la vostra conoscenza dell’endometriosi, aprite il link che ho inserito sopra e spulciate liberamente tutte le informazioni contenute nel sito… se siete pigr*, allora vi consiglio semplicemente di guardare questo video che vi guiderà oltre l’apparenza dei nostri visi più o meno sorridenti.

Vi sto parlando di tutto questo perché l’APE Onlus ha all’attivo un bellissimo progettino collaterale che ho voglia di sostenere grazie al vostro aiuto: APE Arts.
In pratica, un artista ha realizzato tre poster digitali (ovvero con una tavoletta grafica invece che con matita e colori) che verranno prodotti a tiratura limitata (100 pezzi per ogni immagine) e spediti a chi li acquista.
Il ricavato aiuterà a sostenere i progetti di APE Onlus – e credetemi, meritano di essere sostenuti!
Oltretutto, i poster sono uno più bello dell’altro: vi consiglio di andare a sbirciare e, perché no, procurarvi qualche regalo di Natale in anticipo… 😉

Quindi in che modo il mio ebook sosterrà APE Arts?
E’ semplice: appena si raggiungerà la soglia dei 30 ebook venduti, effettuerò l’acquisto di uno dei poster! Precisamente questo:
poster-riccio-30x40
Vi ricordo che potete acquistare “Il principe azzurro non vive a New York” direttamente su Youcanprint, ma anche su decine di altri ebook store – fra cui:
Amazon Kindle Store
Apple IBooks Store
Google Play Store
La Feltrinelli
Kobo Books
eccetera eccetera eccetera (vedi link sopra)

Siccome i vari store non mi notificano subito le vendite, vi chiedo gentilmente di farmi sapere se acquistate il libro.
Partiamo già da una decina, quindi ne mancano più o meno 20 all’obiettivo: mi raccomando, spargete la voce – è per una buona causa! 🙂

Habemus ebook… e download party!

Finalmente, dopo lunga attesa e impreviste disavventure, posso annunciare ufficialmente: habemus ebook!

Come qualcuno di voi già sa, purtroppo c’è stato un qui pro quo e, per qualche strano motivo, nella pubblicazione sono stati sbagliati sia il titolo del libro che il mio nome. Lui era diventato “Il principe azzurro non risiede a New York” e io Arrianna Magnani.

Per annunciarvi l’avvenuta pubblicazione ho preferito aspettare che tutto fosse sistemato… e ora lo è!

Intanto, quindi, vi comunico che potete acquistare “Il principe azzurro non vive a New York” direttamente su Youcanprint, ma anche su decine di altri ebook store – fra cui:
Amazon Kindle Store
Apple IBooks Store
Google Play Store
La Feltrinelli
Kobo Books
eccetera eccetera eccetera (vedi link sopra)

Oltre a questo, vorrei inaugurare ufficialmente il download party che ho pensato per questa occasione speciale!

Come funziona? Le regole sono poche e semplici! 🙂
1) Comprate “Il principe azzurro non vive a New York”, su un ebook store a vostra scelta, fra le 00:00 e le 24:00 del 25 settembre
2) Fate uno screenshot della schermata dell’acquisto e allegatelo nei commenti (qui o nell’apposito evento della pagina facebook)
3) Invitate i vostri amici a fare altrettanto, perché per giungere al punto 4 servono almeno 25 partecipanti
4) Fra tutti i partecipanti, verrà estratto a sorte un nome che vincerà un piccolo premio a tema New York!

Tutto chiaro?
Intanto potete iniziare a invitare i vostri amici, che come in tutte le feste che si rispettino più si è meglio è, poi sistematevi sui blocchi di partenza, e quando sarà il momento… via! 😀

Copertina principe azzurro

Un po’ di me

Magari non interessa a nessuno, ma fa più “professional” dichiarare apertamente la propria formazione o i traguardi che si sono raggiunti… non che siano chissà che, ma insomma.

Oltre a essere:
psicologa
appassionata di cucina – e molto golosa
volontaria in un’associazione di e per donne con endometriosi
una con una lista di “viaggi dei sogni” che non finisce mai
e con una lista di progetti da realizzare altrettanto lunga
lettrice da sempre e per sempre

Sono anche una che scrive o scribacchia quando può e quando l’ispirazione l’assiste – come avrete intuito.

Le mie credenziali quali sono? 🙂

Ho partecipato a tre corsi di scrittura creativa tenuti da uno dei miei scrittori preferiti, Eraldo Baldini, con la partecipazione del sempre mitico Carlo Lucarelli e di Giampiero Rigosi.
Ho provato anche un corso di scrittura giornalistica, ma non faceva per me.
Nel 2005, il racconto lungo “Loop” è stato segnalato per merito al XVII concorso letterario “Modello Pirandello” e la recensione del libro “Il privilegio di essere un guru” ha vinto il primo premio di categoria nel concorso “Premio Bancarella – un libro per amico”.
Nel 2008, il racconto “Terra Vostra” è stato pubblicato nella “Giovane Antologia Faentina” (ed. Tempo al Libro).

Dopo di che, con l’università, il mio estro s’è un po’ perso ed è tornato a galla dopo la laurea magistrale… con blog, articoli su magazine online e cartacei, e poi “Il principe azzurro non vive a New York”.
Questo, quindi, è il mio primo libro (e per ora l’unico che abbia completato).

Ma ora basta, direi che ho parlato di me fin troppo!
Il libro dirà il resto… 🙂

Occhi blu

Ispirazioni e storie

Di sicuro fra di voi ci saranno persone che amano scrivere, oltre che leggere. Se siete fra loro, sapete benissimo che l’ispirazione dà una bella spinta iniziale all’opera che si vuole produrre, ma che da sola non basta per arrivare fino in fondo… quanti romanzi o racconti incompleti abbiamo tutti nel cassetto – o in una cartella del computer?
Anche “Il principe azzurro non vive a New York” si è intoppato a metà strada.
Ho iniziato a scriverlo poco dopo essere tornata dal periodo che avevo trascorso lì, sull’onda dell’energia newyorkese che mi aveva travolto e ancora mi sorreggeva potente. In quel periodo scrivevo un sacco…
Poi il tempo è passato, la routine ha preso il sopravvento, lo stress per l’esame di stato da psicologa ancora di più, e senza nemmeno accorgermene l’ho accantonato.

Un giorno, molti mesi dopo, sono stata a un concerto di Samuele Bersani. A un certo punto, ha raccontato della nascita della sua prima canzone famosa – e quindi della sua carriera vera e propria. Quando era solo un ragazzino, aveva iniziato a lavorare a questo brano, per poi abbandonarlo e lasciarlo incompleto. Molti anni dopo, ha deciso di riprenderlo in mano e l’ha finito. Una sera è riuscito ad incontrare Lucio Dalla dopo un suo concerto, e ha avuto l’opportunità di fargli sentire una canzone – proprio quella. Lucio si è commosso e da lì ha deciso di aiutare quel giovane promettente. La canzone era “Il Mostro”.

Dopo aver raccontato questo aneddoto, ha esortato tutti a tirar fuori dal cassetto la propria opera incompleta, qualunque essa fosse, per lavorarci su e concluderla finalmente. Se l’avevamo iniziata, evidentemente per noi era importante – e probabilmente lo era ancora, solo che l’avevamo lasciata da parte perché “rischiare” di realizzare un sogno a volte fa quasi paura, oltre che richiedere impegno e dedizione. Il concetto per lui era che vale sempre e comunque la pena di provare a raggiungere i propri obiettivi, per quanto irrealistici possano sembrare.

Insomma, quel discorso con me ha colpito nel segno e mi ha fatto tornare l’ispirazione perduta, oltre che la voglia di impegnarmi al massimo per permetterle di esprimersi.
Il giorno dopo ho ripreso in mano il libro, e nel giro di poche settimane avevo finito la prima stesura.
Quindi ringrazio Samuele Bersani per avermi riacceso la miccia – nonostante poi non mi abbia calcolato di striscio quando gli ho inviato il libro raccontandogli tutta questa storia! 😉

…e parlando di ispirazione, non posso non allegare un’immagine di Coney Island!

Coney Island